mercoledì 30 ottobre 2013

Siti web fai da te: cosa fare e come farlo (guida 1/2)


Talvolta m'è capitato di sentirmi chiedere: "ma che ci vuole a fare un sito web? Due minuti, no?"

Al servizio dei pionieri del fare, questa breve guida ha l'unico obiettivo di fornire informazioni utili per muoversi nella realizzazione di un sito web avendo zero conoscenze di linguaggi di programmazione.

In questo post troverete:
  1. l'installazione di un CMS;
  2. il magico mondo dei CMS;
  3. soluzioni web low cost e conclusioni;

L'installazione dei CMS
Qual è lo spaventoso segreto che rende i CMS inaccessibili ai non addetti ai lavori? L'installazione. Vediamo di fare un po' di luce.

Tutti i CMS, semplici e difficili, condividono (salvo casi estremi) un semplice segreto che dovreste conoscere: necessitano una base di dati per funzionare. Ho detto salvi casi estremi perchè in teoria sarebbe possibile progettare un CMS senza un database, ma di norma per esigenze di flessibilità e modularità questo non succede.

Ora quando voi dovete installare un qualunque CMS su un vostro dominio, dovete senz'altro avere a disposizione un database. Il database non è il mostro che pensate, ma solo un file in formato tabellare che contiene i dati del vostro sito e che il CMS richiamerà di volta in volta quando deve mostrare le pagine web. Il database si compra da qualsiasi provider, costa di norma poco, salvo esigenze specifiche e viene associato ad uno spazio web. Il provider vi fornirà, di norma a mezzo mail, una serie di informazioni sul db, come lo spaventoso “host” (che è un numero), il terribile ”username” e la magica “password”. Queste info vi verranno richieste in fase di installazione del CMS per permettervi di collegare il core dell'applicazione ai vostri dati.

Ciò detto, l'installazione di un CMS (e a maggior ragione quelli semplici) è quasi sempre uguale: di regola avrete una cartella “installation” o “install” che dovrete richiamare dal browser una volta caricati i files del cms in questione.

Non spaventatevi se leggete in qualche guida che dovete fare “l'upload dei file via FTP sul server”. Non è arabo e non vi si sta chiedendo niente di complicato. Si tratta solo di copiare e incollare i files del vostro bel CMS all'interno del vostro spazio web (che poi non è altro che una cartella in un computer remoto, ma questo è un altro discorso). Potete fare l'upload con facilità dal pannello di gestione del dominio che il vostro provider (per esempio aruba, register) vi mette a disposizione. Oppure potete installare sul vostro computer un programma di gestione FTP (file transfer protocol) che vi consentirà di dialogare con il vostro dominio ed ivi spostare tutti i file che vorrete.

Di norma l'ultima cosa che dovrete fare è aprire il browser e scrivere nella barra degli indirizzi il percorso della cartella di installazione dell'applicativo. Per esempio www.cimettodueminuti.com/installation.

Poi in certi casi potranno magari esserci delle piccole varianti, ma il grosso dell'installazione è questo.

Il mondo bello e vario dei CMS (il paese dei balocchi)
E' opinione di molti che ormai non serva alcuna specifica competenza per costruire un sito web. Basta scegliere un CMS, fanno tutto loro e sono pure gratis. Mi viene sempre da pensare a Pinocchio e il paese dei balocchi. Ma procediamo con ordine: innanzitutto cerchiamo di capire cos'è un CMS.

CMS, lo sanno tutti, sta per content managment system, ovvero sistema di gestione dei contenuti. Si tratta di applicativi costruiti ad hoc per generare pagine web. Con l'esplosione del web 2.0 si sono diffusi a macchia d'olio, oggi come oggi ne esistono migliaia, non saprei nemmeno dire quanti. Naturalmente la variabilità in termini qualitativi e funzionali di questi applicativi è estrema. Si va dal semplicissimo all'ipercomplesso. Potremmo dire che ce n'è per tutti i gusti. Proviamo a delineare una panoramica.

Tipo a) cms superminimal
Si tratta in genere di applicativi distribuiti da programmatori che vogliono farsi conoscere o da piccole realtà emergenti. Essendo produzioni low-cost (o zero-cost) non si può pretendere la luna. Il grado di modificabilità è minimo; talvolta non si può gestire l'architettura della pagina, perchè per esigenza di semplificazione viene offerto un solo layout possibile. L'interfaccia dei pannelli amministrativi è spartana, spesso priva di qualunque studio anche basico di user experience. Il codice è poco testato e poco lavorato. Ma magari per qualche semplice paginetta web può andare bene.
Per fare qualche esempio concreto di recente mi sono imbattuto in indexibit, che mi sembra non male nel suo iperminimalismo. Poi ho fatto qualche ricerca ed ho trovato questo articolo che ne posta una decina abbondante. Il panorama è vastissimo. Ce n'è più di quanti se ne possano contare.

Volendo tirare le somme in termini di pro e contro. I pro sono senz'altro la gratuità e la semplicità di utilizzo (con un po' di buona volontà). I contro sono la ridotta capacità espressiva del sito e la limitata capacità di modifica delle pagine web.

Tutto sommato, se non avete grandi pretese di comunicazione e siete disposti a impegnare un po' della vostra intelligenza per leggervi un paio di guide è una soluzione accettabile.

Tipo b) CMS con editor visuale (il fenomeno WIX)
Di CMS con editor visuali ne stanno spuntando diversi. Alcuni si fregiano di improbabili claim apocalittici tipo “questo CMS rivoluzionerà il modo di sviluppare il web”. Ma il fenomeno che sta avendo il maggior successo è senza dubbio Wix.

Chiariamo subito che Wix è un CMS che fa quello che promette. L'editor visuale permette di disegnare e questo è molto pop. L'interfaccia utente del pannello di amministrazione sembra piuttosto robusta. E' un progetto grande, quindi solido ed in continua crescita.
Ovviamente nella sua versione gratuita Wix mantiene il proprio banner pubblicitario che campeggerà sul vostro sito indelebilmente. Inoltre il nome del vostro sito sarà qualcosa del tipo nomeutente.wix.com/nomesito.

Dunque, se il vostro obiettivo è la gratuità, dimenticatevi l'indipendenza. Wix non si scarica. Però avrete in cambio un funzionale editor visuale per sbizzarrire tutta la vostra visualcreatività.

Tipo c) CMS per davvero
I CMS per davvero esistono.
Sono performanti, sono gratuiti, offrono piena capacità espressiva. Però usarli è tutt'altro che roba di due minuti. C'è da imparare il mestiere qui. La maggior parte si stanca dopo la prima sessione di lavoro. Vale la pena, senza dimenticare che ne esistono numerosi altri, di citare i tre progetti più significativi: wordpress, joomla e drupal.

Wordpress lo conoscete tutti o almeno lo avete sentito nominare. E' nato come piattaforma di blogging, ma ha occupato velocemente il mercato del CMS a buon mercato, grazie alla sua interfaccia semplice ed usabile. Diciamo che fra i tre è quello che richiede il minor grado di preparazione. E' un ottimo CMS a mio giudizio. Si possono fare ottime cose svariando con i numerosi templates (tanti gratis) e le opzioni del pannello amministratore. Wordpress è scaricabile dal sito per installazioni sul proprio dominio, oppure può essere utilizzato direttamente sul server del produttore con indirizzi tipo nomesito.wordpress.com.

Joomla è probabilmente il più completo CMS che esista. La community di progettisti che lo implementa (costantemente da oltre dieci anni) e la pletora di migliaia di utenti che lo utilizza ne hanno fatto uno strumento potentissimo, capace ormai di supportare qualunque tipo di progetto, persino grandi siti con alte esigenze di performance e sicurezza. E' gratuito, ha circa 30.000 estensioni disponibili, se qualcosa non va, vi basta fare una ricerca e troverete decine di tutorial. E' un progetto destinato a crescere ancora, ma chi lo fa correre sto spaceshuttle?

Lo stesso discorso vale per Drupal, a detta di molti (addetti ai lavori), persino più performante di Joomla, benchè meno seguito. Anche qui si tratta di un CMS dalla struttura poderosa, che incorpora peraltro una funzionalità molto rara: permette di gestire multisiti con la stessa installazione.
Se ci avete preso gusto, quei due minuti che avevate da spendere potreste farli diventare quattro e gestire più di un sito contemporaneamente con lo stesso CMS.


Soluzioni web low cost e conclusioni
Ed eccoci giunti alla fine di questo viaggio per sviluppatori fai da te.
Se avete letto fin qui ci avete messo di sicuro più di due minuti. E allora state iniziando a capire che vi servirà un po' di tempo in più per realizzare il vostro sito web. 

Certo, le soluzioni low-cost esistono, come abbiamo visto. Agli uomini di buona volontà si offrono grandi possibilità nel variopinto universo dei CMS e se le aspettative non sono troppo elevate si può cercare un buon compromesso fra spesa, impresa e resa.

Ma si tratta di un compromesso, non prendiamoci in giro. Le tecnologie web stanno subendo una spinta vertiginosa in questi anni. C'è un miliardo di cose da tenere in considerazione nello sviluppo di un sito web. Configurazione del server, linguaggi, interazione utente, funzionalità, obiettivi, veste grafica, usabilità, dispositivi mobili e tanto altro. Queste cose cambiano continuamente. La materia è così recente (e ancora così informe) che si evolve, pulsa e si trasforma ad una velocità inarrestabile.

Chi riempie le sue giornate studiando questi fenomeni potrebbe (forse) esservi di aiuto.
Attenzione, ho detto forse.